La pietra del segno Leone e la pietra zodiacale di luglio
Indice degli argomenti
Il segno del Leone
Periodo: (23 luglio – 22 agosto)
Elemento: fuoco
Qualità: fisso
Pianeta: Sole
Colore: giallo e oro giallo
Geroglifo: coda stilizzata dell’animale simbolo
Parte del corpo: cuore
Srotolate il tappeto rosso perché è arrivato il Leone! I nati in questo segno sono infatti i re e le regine della giungla celeste.
E sono felicissimi di abbracciare il loro status regale: vivaci, teatrali e passionali, amano autocelebrarsi e stare sempre al centro dell’attenzione.
I leoni sono dei leader naturali e amano coltivare amicizie e amori che li possano ispirare dal punto di vista creativo e artistico, nel senso: non hanno mica problemi a infilarsi di peso dentro a relazioni amorose da psicodramma, tipo quelle che puoi leggere sulle testate di gossip e che hanno per oggetto le storie Odi et Amo delle celebrities.

Anzi, si può affermare senza dubbio alcuno che il Leone preferisca proprio queste storie a un banale rapporto di coppia, perché percependosi come una celebrity non può certo aspirare a un luogo comune come scelta di vita.
Ed eccolo allora il Leone, lo troverai invischiato in storie d’amore che in quanto a colpi di scena non hanno niente da invidiare alle puntate più assurde di Beautiful.
Questa diva astrologica che non si stanca mai di cene sontuose, party esclusivi e abiti ricercati è governata dal Sole.
I nati del segno sono noti per la loro stabilità, lealtà e costanza.
Sono amici e innamorati devoti, che mettono il cuore in ogni relazione (che è poi l’organo governato dal Leone).
I nati in questo segno amano il successo del proprio partner, almeno finché non si sentono minacciati, sminuiti nell’ego e nell’orgoglio, e arrivano fino alla gelosia quando sentono che la loro stella sta per essere offuscata dalla luce dell’altro.

Per il re della foresta dello zodiaco è infatti importante che la loro luce non venga mai oscurata, e che il successo del prossimo non vada ad affievolire il proprio.
Dopotutto, la supponenza del Leone è la più grande minaccia alla sua felicità.
Questo segno fisso è noto per la sua ambizione e determinazione, ma su tutto, i Leone sono celebri per la loro audacia.
Nei tarocchi, il Leone è rappresentato dalla carta della forza, che raffigura la divina espressione della forza fisica, mentale ed emotiva.
Ottimista senza paura, che rifiuta di accettare il fallimento, il Leone trova il pieno del coraggio nell’età matura.
La pietra del segno del Leone
La pietra zodiacale del Leone è il peridoto, la varietà gemma del minerale olivina che va dal verde giallastro al giallo verdastro, che ha una storia affascinante da raccontare. Sin dai tempi antichi, il peridoto è stato spesso confuso con altre gemme, come il topazio e lo smeraldo. Erano creduti smeraldi i 200 carati di peridoto che decorano il Santuario dei Tre Re Magi nella Cattedrale di Colonia in Germania, e persino la famosa collezione di smeraldi di Cleopatra probabilmente era composta in realtà da peridoti.
Il Peridoto
Peridoto, dall’arabo faridat, che significa gemma

Significato del peridoto: armonia, calma, equilibrio
Il peridoto è la pietra che rappresenta e celebra:
- il segno del Leone;
- il mese di luglio;
- Il 16° anniversario di matrimonio (nozze d’edera)
Quando regalare un gioiello con peridoto
Il peridoto è una pietra dal colore frizzante, solare e giovane. Il suo verde caldo rinfranca lo sguardo e regala una calma positiva. È perfetta per i gioielli dei bambini, per le fedine di una coppia giovane e per creare gioielli con un twist creativo, luminoso e molto personale.
Anche la geografia ci mise del suo, con un’isola, quella di Topazios, nel Mar Rosso, che dal nome sembrava un luogo di produzione del topazio – e, dai soprannomi “Isola della Morte” e “Isola dei Serpenti”, qualcosa di più sinistro – quando in realtà si trattava della più antica miniera conosciuta di peridoti, attiva già a partire dal IV a.C.
Chiamato anche “pietra del sole”, il peridoto è sempre stato apprezzato in molte culture del passato.
Apparve nei gioielli dei sacerdoti già nel II secolo a.C. e successivamente nei calici e nelle chiese dell’Europa medievale.
Il peridoto è stato utilizzato per secoli anche come talismano, che proteggeva dagli spiriti maligni e dal pavor nocturnus (terrore notturno).
La maggioranza dei peridoti usata in gioielleria proviene da Cina, Myanmar, Pakistan, Tanzania, Vietnam e Stati Uniti, ed alcuni si trovano in luoghi magici come la Peridot Beach nelle Hawaii, dove la sabbia luccica del verde luminoso della gemma.
Il peridoto si forma in condizioni estreme: si trova nella lava indurita che l’ha trasportato dalle profondità del mantello terrestre, così come nei meteoriti pallasiti (composti da nichel-ferro e olivina) che hanno viaggiato dallo spazio esterno.
In Myanmar, vicino alla città delle gemme di Mogok, si possono talvolta trovare cristalli di peridoto sciolti nelle fessure della roccia. Il peridoto prodotto qui ha un colore intenso e una magnifica trasparenza.
L’Arizona è un altro luogo ricco di peridoto, grazie alle massicce eruzioni vulcaniche avvenute molte migliaia di anni fa, che hanno riversato fiumi di lava nel deserto della Riserva Indiana di San Carlos Apache.
La pietra zodiacale di luglio
Il Rubino
Rubino, dal latino ruber, che significa “rosso”

Significato del rubino: saggezza, ricchezza e successo
Il rubino è la pietra che rappresenta e celebra:
- il segno del Leone;
- il mese di luglio;
- Il 15° anniversario di matrimonio (nozze di cristallo)
- Il 40° anniversario di matrimonio (nozze di rubino)
Quando regalare un rubino
Gemma tra le più preziose del mondo, il rubino si regala in occasione dei momenti più romantici, per il fidanzamento e la celebrazione degli anniversari di matrimonio. Con il suo colore rosso intenso, il rubino simboleggia universalmente la passione e il successo, valori che sono stati associati a questa splendida gemma fin dalla sua scoperta.
Il rubino deriva il suo nome dal latino ruber, che significa “rosso” – il colore dell’amore e della passione. Il rosso incandescente del rubino suggeriva una fiamma inestinguibile che bruciava nella pietra.
I guerrieri birmani inserivano i rubini sotto pelle per farli parte integrante del loro corpo e rendersi invincibili in battaglia.
Nell’antica India, al rubino, chiamato il “re delle pietre preziose” per la sua rarità, bellezza e durezza – seconda solo al diamante – erano attribuiti poteri mistici.
La forza di brillare persino attraverso i vestiti e di far bollire l’acqua, erano parte delle credenze antiche che circolavano attorno al rubino.
A lungo associato alla forza vitale del sangue, il rubino era un simbolo di potere ed energia giovanile nella gioielleria indiana.
Nei secoli passati, si credeva che la pietra di nascita di luglio potesse predire i pericoli, che curasse le malattie infiammatorie e placasse la rabbia.
Nel medioevo, gli europei credevano che i rubini conferissero salute, saggezza, ricchezza e successo in amore.
Folklore e leggende a parte, il rubino naturale è rimasto il re delle pietre preziose, specie quando si tratta di fare regali romantici che lasciano il segno.
Una delle cose più sorprendenti del rubino sono i suoi colori lussureggianti.
Varietà della famiglia minerale del corindone, la stessa dello zaffiro blu, il rubino deriva il suo colore dalla presenza del cromo nella sua composizione.
Maggiore è la quantità di cromo, più intenso è il rosso.
Il colore più pregiato del rubino è di un rosso intenso, puro e vibrante con un accento viola, noto in tutto il mondo come “sangue di piccione”. Man mano che il colore diventa troppo aranciato o più violaceo, la qualità del rubino diminuisce.
I rubini di altissima qualità hanno una vivida saturazione del colore, che non deve essere né troppo scura né troppo chiara per essere eccellente.
Il rubino ha mantenuto la sua importanza ed è tutt’ora una delle gemme più ricercate al mondo.


