La pietra della Bilancia e le pietre zodiacali di settembre
Indice degli argomenti
Il segno della Bilancia
Periodo: (23 settembre – 22 ottobre)
Elemento: aria
Qualità: cardinale
Pianeta: Venere
Colore: blu e verde foresta
Geroglifo: ideogramma a due linee orizzontali con semicerchio al centro, simile al geroglifico egizio dell’equilibrio
Parte del corpo: reni
La Bilancia è un segno d’aria rappresentato dal suo oggetto in questione (unico simbolo inanimato dello zodiaco), che riflette l’ossessione dei nati in questo segno per l’equilibrio e l’armonia.
Ossessionati dalla simmetria in ogni area della vita, si sforzano di trovare appunto un equilibrio.
Questi segni d’aria sono gli esteti dello zodiaco: governati da Venere, il pianeta che regola l’amore, la bellezza e il denaro, i Bilancia amano l’arte, l’intellettualismo, la conoscenza approfondita di argomenti raffinati.
Il garbato Bilancia ha bisogno di circondarsi di oggetti splendidi e di crearsi un ambiente domestico e lavorativo che rispecchi il suo gusto squisito.

Di conseguenza, è facile trovare nati nel segno che sono anche ottimi designer, arredatori, critici d’arte e stilisti.
Mentre il suo segno opposto, l’Ariete, rappresenta il concetto di se stesso, la Bilancia simboleggia il “noi”.
Le relazioni sono vitali per il Bilancia, che trova il suo equilibrio nella compagnia.
Ama intrecciare relazioni d’amore armoniose con partner di classe, specie quelli che possono essere sfoggiati in pubblico – peraltro il segno governa la pelle, e questo segno è fortemente motivato dall’apparenza fisica.
I Bilancia sono normalmente in coppia, ma devono stare attenti a non cercare attenzioni all’esterno della relazione, dal momento che questo segno ama far tutti contenti e potrebbe ritrovarsi con facilità molto vicino al tradimento del partner.
Dovrebbero quindi ricordarsi che la felicità di chi amano e la salute della relazione è molto più importante che mantenere alta l’attenzione degli ammiratori esterni.

La Bilancia è un segno cardinale, quindi è portato a lanciare nuove iniziative, anche se, amando guardare a molteplici prospettive in tutte le sue attività, questo segno d’aria si strugge spesso nell’indecisione.
Invece di continuare a farsi tentare da altre idee, il Bilancia deve imparare a sviluppare, e a fidarsi, del suo intuito.
A parte questa ambivalenza, i nati del segno sono capaci, sulla carta, di affrontare qualsiasi situazione sociale, finendo per risolvere senza fatica i problemi che incontrano semplicemente usando il loro fascino.
La pietra del segno zodiacale della Bilancia
La pietra del segno della Bilancia è l’opale, gemma apprezzata per i suoi colori cangianti nelle tonalità dell’arcobaleno: un fenomeno noto come “gioco di colore”.
Non sorprende che i cristalli di opale abbiano fin dalla loro scoperta stimolato l’immaginazione dell’uomo, che ha fatto scaturire miti, leggende e credenze da una pietra che pare fatta di fuoco e di luce.
Gli antichi Greci credevano che gli opali fossero le lacrime di gioia di Zeus.
I beduini credevano che gli opali contenessero fulmini e cadessero dal cielo durante i temporali. e, in alcune culture aborigene, si credeva che fossero un messaggio di pace dal dio creatore.
L'Opale
Opale, dal sanscr. ùpala- «pietra preziosa»

Significato dell’opale: speranza, gioia, purezza
L’opale è la pietra che rappresenta e celebra:
- il segno del Bilancia;
- il mese di settembre;
- il quattrodicesimo anniversario di matrimonio (nozze di avorio);
L’opale nei gioielli
Per la sua generosità di colori e bagliori, che si esprime nell’intera gamma dell’arcobaleno, con l’opale è possibile giocare all’infinito in gioielleria, sia per esaltare la gemma solitaria che per costruirle un design più complesso intorno.
Per gran parte della storia, l’opale è stato considerato la più fortunata e magica di tutte le gemme perché ne contiene tutti i colori.
Per questo motivo, i Romani la credevano addirittura la più preziosa e potente di tutte le gemme.
Nel 75 d.C., Plinio Il Vecchio osservò:
Alcuni opali portano dentro di sé un tale gioco di colori da eguagliare i colori più profondi e ricchi dei pittori. Altri simulano il fuoco fiammeggiante dello zolfo che brucia e persino la vivida fiamma dell’olio che brucia.
Il naturalista si meravigliò che questa gemma caleidoscopica potesse racchiudere in sé il rosso del rubino, il verde dello smeraldo, il giallo del topazio, il blu dello zaffiro e il viola dell’ametista.
Come sempre è successo prima delle scoperte scientifiche, di fronte ai fenomeni straordinari, inspiegabili senza i mezzi della conoscenza – e le gemme fanno parte della categoria delle meraviglie – i nostri antenati hanno attribuito alle pietre origini e poteri soprannaturali di ogni tipo.
E nel caso eclatante del fulgido opale, come avrebbero potuto esimersi dall’immaginare storie di sfrenata fantasia?
Leggende arabe narrano che l’opale cadesse dal cielo in lampi di fulmine.
Gli antichi Greci credevano che gli opali donassero ai loro proprietari il dono della profezia, proteggendoli dalle malattie.
Un tempo, si pensava che avesse il potere di preservare la vita e il colore dei capelli biondi.
Tutto il simbolismo di questa tradizionale pietra zodiacale è legato alla speranza, alla gioia, alla purezza e al potere della verità.
Il fantasmagorico gioco di colore dell’opale ha ispirato gli scrittori a paragonarla a fuochi d’artificio, galassie e vulcani, ribattezzandola con nomi poetici come Luce del Mondo e Imperatrice.
Ma fu il poeta Fred Emerson Brooks che meglio di tutti riuscì a tradurre in parole la meraviglia che l’opale schiude ai nostri occhi, nella poesia L’Opale Nero:
La Gemma Orchidea, una corona fatata;
Come frammenti di stelle cadute
In oscuri scenari blu o marroni
Molte ere fa.
Le virtù di tutte le gemme conosciamo,
Qualunque sia il loro lustro, tonalità o bagliore,
Gli opali neri australiani mostrano,
E qualcosa di più.
Il rossore del mattino; il raggio dorato
Le nuvole in fiamme al calar del giorno;
Le colline purpuree dove giocano fiori selvatici
La natura ha generato.
La rosa che si confessa alla rugiada;
La tonalità mutevole dell’oceano incostante;
La Croce del Sud nel blu di mezzanotte;
E questi e altro ancora.
La tavolozza dove Geova pose
Ogni suo colore, ogni sua sfumatura,
Per dipingere l’universo che creò
Sia mare che costa.
Un arcobaleno frantumato in una conchiglia
Le sue glorie nascoste dove cadde;
La gemma senza eguali—
Tutto questo e altro ancora.
Madre di fuoco che non brucia mai;
In qualunque modo si giri il gioiello
Si discerne una nuova aurora
Mai vista prima.
Quando madre terra mise a nudo il suo petto
Per mostrare quali gioielli possedeva,
L’opale nero superò di gran lunga il resto
E qualcosa di più.
Sembrerebbe il cuore di un cupido in fiamme;
O una trota maculata in un ruscello di montagna;
Il bagliore d’amore nel sogno di una fanciulla
Quando i cuori adorano;
Come i raggi del sole che cadono attraverso le vetrate rosate
In aureole sul muro della cattedrale—
La benedizione di Dio su tutti noi—
Un’ulteriore benedizione.
Spirito della notte, anima del giorno;
Nessuno può dire come brilli,
Se non che sia un raggio celeste
Inviato prima
Il cui splendore ingioiellato tipifica
La gloria del mondo che giace
Al di là delle Porte del Paradiso
Per sempre.
Le pietre zodiacali di settembre
Le pietre zodiacali di settembre sono due gemme blu dal fascino e dalla storia millenarie: il lapislazzuli, pietra che ha un ruolo fondamentale nella storia dell’arte, e una delle regine che compongono il quartetto delle pietre preziose – con diamante, rubino e smeraldo – lo zaffiro.
Il Lapislazzuli
Il lapislazzuli è una delle pietre più affascinanti.
Il suo blu profondo punteggiato d’oro ricorda una notte stellata di tarda estate, per cui non sorprende che sia la pietra di nascita di settembre.
Lapislazzuli, dal lat. mediev. lapis làzuli, propr. «pietra del làzulum»
Significato: saggezza, verità e amicizia
Il lapislazzuli è la pietra che rappresenta e celebra:
- il segno della Bilancia;
- il mese di settembre;
- il 7° anniversario di matrimonio (nozze di lana);
- il 9° anniversario di matrimonio (nozze di argilla).
Il lapislazzuli nei gioielli
Regalare un gioiello con il lapislazzuli simboleggia l’amicizia duratura nel linguaggio delle gemme.
Per il ruolo da protagonista nella realizzazione di tanti capolavori dell’arte, questa gemma che rappresenta il cielo e le stelle è molto indicata nella creazione di gioielli da regalare agli artisti.
Il nome lapislazzuli significa pietra blu.
Il colore del lapislazzuli varia da un medio blu grigiastro a un blu intenso, con variazioni di bianco e scintille dorate dovute alle inclusioni di calcite e pirite.
A seconda delle preferenze, c’è chi predilige pietre quasi interamente di lazurite, di un blu profondo e uniforme, e chi cerca esemplari mescidati con le dorate venature della pirite.
Questo colore stupendo ha attirato l’attenzione degli artisti per migliaia di anni.
Gli antichi egizi polverizzavano la gemma per creare il colore blu nei cosmetici, e durante il Rinascimento gli artisti facevano lo stesso per ricavare il blu oltremare naturale, pigmento d’elezione per creare il colore del mare e del cielo nonché materiale costosissimo, fatto di lapislazzuli frantumati importati dall’Afghanistan.
Così descrisse l’oltremare il pittore Cennino Cennini nel suo trattato sulla pittura “Libro dell’Arte”, scritto intorno al 1400:
Un colore nobile, bellissimo, il più perfetto di tutti i colori.
La diffusione del blu oltremare in Europa cominciò durante le Crociate ma per la sua rarità e il prezzo molto alto, potevano permetterselo solo i pittori nelle grazie dei più ricchi mecenati dell’epoca.
Tra questi spiccavano i Medici che, durante il XVI secolo, misero insieme una collezione unica di oggetti — ciotole, calici, brocche, quadri e mobili intarsiati — realizzati e adornati con i lapislazzuli.
Il valore del lapislazzuli per il mondo dell’arte è incommensurabile, poiché l’oltremare degli antichi maestri non è altro che autentico lapislazzuli.
Ridotta in polvere e mescolata con leganti, la gemma può essere utilizzata per produrre acquerelli blu radiosi, tempere e colori a olio.
Prima del 1834, quando divenne possibile produrre questo colore sinteticamente, l’unico oltremare disponibile era il prezioso materiale ricavato da autentico lapislazzuli che resiste ancora oggi in tante opere d’arte.
A differenza di tutti gli altri pigmenti blu, che tendono a sbiadire alla luce, la polvere di lapislazzuli non ha perso nulla della sua brillantezza fino ad oggi.
Pigmento riservato in pittura alle altezze del cielo, alla trasparenze dell’acqua e alle vesti della Vergine Maria, la brillantezza del lapislazzuli, così intensa da superare quella di tutti gli altri colori, comunicava simultaneamente un senso di lusso e di purezza del materiale.
Oggi, il pigmento blu ottenuto dal lapislazzuli viene utilizzato principalmente nei lavori di restauro di dipinti storici.
Lo Zaffiro Blu
Lo zaffiro blu è la seconda pietra di nascita del mese di settembre. Scopri di più sul questa gemma regale che è anche la pietra del segno della Vergine.
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